Leonardo da Vinci, terminato il suo idillio con Ludovico il Moro, nel 1499 si avventura negli Abruzzi con il suo amico Paolo Trivulzio, un mercante milanese di stoffe.
Leonardo, non più giovanissimo, a quarantasei anni affronta un difficile viaggio che lo porterà prima a L’Aquila e poi a Sulmona.
La lana dell’Aquila era la più pregiata sul mercato, tanto che alcuni centri abruzzesi intorno a quegli anni avevano stretti rapporti commerciali con Firenze e Milano, che ne assorbivano la produzione sia come materia prima che come prodotti lavorati.
Trivulzio scendeva spesso negli Abruzzi, dove acquistava la preziosa lana tessuta sugli altipiani aquilani.
“In seguito passarono per Taranta Peligna, dove Leonardo, ben più pratico di automatismi e macchine rispetto al suo amico Trivulzio, riuscì nell’ardua impresa di capire il funzionamento di quei telai, che all’epoca erano all’avanguardia della tecnica.”